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Migranti sfruttati per la sicurezza ai concerti

foto di repertorio

Due persone agli arresti e due interdette dalla professione. Controlli anche sullo spettacolo-evento dei Rolling Stones a Lucca

REGGIO EMILIA — Sono accusati di intermedizione illecita, sfruttamento del lavoro e false attestazioni a pubblico ufficiale le quattro persone coinvolte in un'inchiesta della procura emiliana sullo sfruttamento di immigrati impiegati nei servizi di sicurezza di megaconcerti come quelli dei Rolling Stones o di Vasco Rossi.

Secondo i riscontri degli inquirenti, i migranti venivano costretti a lavorare anche quindici ore di fila per un compenso di 6 euro all'ora che talvolta non veniva neppure corrisposto: al suo posto i migranti si vedevano offrire un servizio di recupero crediti, ovviamente a pagamento.

Nel corso delle indagini i titolari di due società di sicurezza sono stati interdetti dall'esercizio delle loro professioni mentre un pregiudicato originario della Campania e sua madre sono stati arrestati.

Fra i concerti passati in rassegna dagli investigatori c'è anche quello dei Rolling Stones che si tenne a Lucca il 23 Settembre 2017.

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