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Quota 100, in Toscana l'esodo dei 1.200

Le nuove regole potrebbero innescare una vera e propria emorragia di dipendenti dagli enti locali toscani. L'allarme dell'Anci

FIRENZE — L'entrata in vigore di quota 100 per le pensioni potrebbe mettere in seria difficoltà i Comuni toscani. Secondo le stime dell'Anci, potrebbero essere almeno 1.200 i dipendenti che andrebbero in pensione.

"Si tratterebbe di un'ulteriore riduzione del personale, rispetto ai pensionamenti ordinari, pari al 5,4 per cento degli attuali dipendenti in servizio - spiega Anci Toscana in una nota - Un'emorragia: meno 200 dipendenti a Firenze, meno 40 a Lucca, meno 14 a Grosseto, meno 48 a Pistoia. Per i Comuni più piccole le conseguenze sarebbero ancora più nefasti per l'organizzazione del lavoro".

La preoccupazione dell'Anci è aggravata anche dall'imminente aumento delle competenze dei Comuni per la gestione delle pratiche relative al reddito di cittadinanza.

"E' necessaria una norma transitoria per sopperire all'esodo - ha dichiarato il vicepresidente di Anci Toscana e nazionale Filippo Nogarin, sindaco di Livorno - Abbiamo avanzato questa richiesta anche in audizione al senato, auspicando una maggiore flessibilità nel turn over grazie all'utilizzo tempestivo delle capacità assunzionali dovute alle cessazioni programmate".

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