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Sconti sulla Tari per chi rinuncia alle slot

Il Comune promette il 20% in meno della tariffa fissa sui rifiuti per gli esercizi commerciali del territorio che disinstallano gli apparecchi

LUCCA — Uno sconto del 20 per cento sulla tariffa fissa sui rifiuti per tre anni a quegli esercizi commerciali che disinstallano le slot machine. E' l'azione di contrasto al gioco d'azzardo decisa dall'amministrazione Menesini e inserita nel regolamento per l’applicazione della Tariffa Corrispettiva per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati.

Per ottenere lo sconto, il soggetto gestore dell'attività deve presentare un'apposita documentazione (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà) con la quale comunica, sotto la propria responsabilità, di aver dismesso nell'anno in corso tutti gli apparecchi atti al gioco d'azzardo.

“Il gioco d’azzardo, oggi pericolosamente piuttosto diffuso anche a causa del disagio e alle situazioni di povertà che riguardano molte persone, essendo vissuto illusoriamente come una scorciatoia per migliorare le proprie condizioni economiche, è sicuramente un fenomeno da combattere e tenere sotto controllo – sostiene l'assessore all'ambiente, Matteo Francesconi –. Il gioco con vincite in denaro può diventare infatti una piaga sociale, creando dipendenze anche gravi con danni sulla salute dei cittadini e pesanti conseguenze sull’economia delle famiglie. Per questo abbiamo deciso di intervenire con un'azione che contrasti concretamente l'utilizzo di slot machine e vari apparecchi di questo genere prevedendo uno sconto del 20% della tariffa fissa sui rifiuti per quegli esercenti disposti a togliere dalla loro attività questi dispositivi. Auspico che molte attività del nostro territorio si avvalgano di questo incentivo per contribuire a combattere un fenomeno così grave come quello della ludopatia”.

La riduzione sulla bolletta dei rifiuti decorrerà dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione da parte dei gestori degli eservizi commerciali, ed avrà una durata di tre anni. La riduzione spettante sarà riconosciuta a conguaglio nelle fatture emesse dal soggetto gestore l’anno successivo.

L'amministrazione comunale negli anni scorsi ha già approvato un regolamento sulle sale da gioco che, ad esempio, prevede debbano essere distanti almeno 400 metri da scuole, luoghi di culto, e altri locali destinati all'accoglienza di minorenni per finalità educative o socio-assistenziali.

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