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Al San Luca si partorisce con la musica

Istallato nei giorni scorsi il nuovo impianto di filodiffusione che permetterà alle future mamme di scegliere la musica da ascoltare durante il parto

LUCCA — La musica arriva nel blocco parto dell'ospedale di Lucca, grazie ad una donazione della ditta Meditec Srl di Giancarlo Canonici.

Nei giorni scorsi è stato infatti installato nelle sale parto e nella sala operatoria del blocco parto del “San Luca” il nuovo impianto di filodiffusione, che consentirà a tutte le donne di ascoltare i brani musicali preferiti durante il travaglio/parto e quindi di sentirsi sempre più a proprio agio nell’ambiente ospedaliero. Sarà possibile ascoltare la musica (sia da playlist che da radio fm) anche nella sala operatoria dedicata, in cui vengono effettuati i tagli cesarei, e nei luoghi comuni agli operatori della struttura.

Il blocco parto dell’ospedale lucchese, dove nel 2017 sono nati 1001 bambini, è una struttura moderna che garantisce alle future mamme la possibilità di vivere questo importante momento in modo naturale e familiare. Sono presenti cinque sale parto (di cui una per il travaglio in acqua), all’interno delle quali la donna ha l’opportunità di partorire nel modo desiderato. Il punto nascita offre diverse modalità di gestione del dolore ed è garantita la partoanalgesia gratuita nelle 24 ore, 7 giorni su 7.

In questo ambito la presenza della filodiffusione rappresenta un ulteriore valido aiuto per affrontare lo stress del travaglio e del parto.

La musica rientra, infatti, tra i sistemi naturali proposti per alleviare la fatica del travaglio, aiutando la mamma a distendersi ed anche a recuperare le energie.

Nella struttura lucchese ogni futura mamma potrà dunque d’ora in poi scegliere la propria musica, quella che le regala emozioni positive:

L’ascolto di un brano musicale fa bene alla mente ed al corpo - spiegano il direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda USL Toscana nord ovest Raffaele Domenici e il direttore della struttura di Ostetricia e Ginecologia Gian Luca Bracco - ed è quindi importante sfruttarne le potenzialità in un momento importante come quello del parto. L’utilizzo della musica aiuta a gestire il dolore in maniera non farmacologica ed è un’iniziativa voluta dal personale medico e dalle ostetriche come ulteriore opportunità da offrire a tutte le donne, assieme a quelle già attive, farmacologiche e non”.

“La musicoterapia - aggiungono le ostetriche del punto nascita - è una strategia ampiamente riconosciuta come analgesia naturale in vari studi clinici, per la gestione del dolore e per favorire il rilassamento in gravidanza-travaglio-parto e anche dopo la nascita nel contatto madre-neonato e durante l'allattamento”.

Gli studi indicano che durante l’ascolto, il corpo aumenta la produzione di endorfine, sostanze naturali del cervello che attenuano il dolore psicofisico del travaglio. La musica può rinforzare i ritmi respiratori, inducendo un maggiore rilassamento e migliorando il coordinamento della respirazione della partoriente durante la contrazione.

L’ascolto di una melodia durante il parto è importante anche per il bambino, perché le note lo raggiungono nel grembo materno e può condividere la piacevole sensazione di benessere della madre.

Infine, la musica può indurre un comportamento più rilassato e positivo anche negli operatori medici e nelle ostetriche, che prendono in carico la gestante durante questo percorso.

La musicoterapia, assieme alla cromoterapia già garantita in ogni sala travaglio-parto, ai pannelli luminosi presenti sul soffitto con raffigurazioni di alberi, nuvole, fiori che danno una luce soffusa, favorisce la creazione di un ambiente intimo e di un luogo più familiare in cui la donna può vivere l’esperienza della nascita in maniera più serena ed accogliente, insieme al proprio compagno, che può sempre starle accanto.

All’installazione del nuovo impianto di filodiffusione ha contribuito, per gli aspetti organizzativi, la direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Lucca.

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