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Attualità martedì 11 maggio 2021 ore 09:20

I luoghi napoleonici nella grande guida italiana

Il parco della Villa Reale a Marlia
Il parco della Villa Reale a Marlia

Palazzo Ducale a Lucca e la Villa Reale di Marlia non sono che alcune tra le tappe lucchesi inserite negli itinerari nazionali su Napoleone



LUCCA / CAPANNORI — Andare per l’Italia di Napoleone: c’è anche Lucca nella guida delle edizioni Il Mulino da poco uscita. Scritta da Paola Bianchi, docente di Storia moderna all’Università della Valle d’Aosta, e Andrea Merlotti, storico dell’età moderna e direttore del Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, nell’anno del bicentenario napoleonico racconta l’Italia di Napoleone e dei Napoleonidi in un itinerario in cui si lasciano in sottofondo i campi di battaglia per presentare “la fitta rete di luoghi della memoria: monumenti, edifici, ma anche tracce di civiltà materiale”.

L’inserimento di Lucca in questo volume significa per la nostra città un’ulteriore occasione di promozione turistica in campo nazionale e la presentazione che viene fatta di Lucca è tale da incoraggiare la curiosità di un vasto pubblico interessato alle cose culturali. Nel volume si scrive che “Lucca partecipò al clima di generale riassetto che l’età napoleonica aveva portato in gran parte d’Europa. La Reggia si affacciava sulla piazza intitolata a Napoleone che era stata ottenuta dalla demolizione di un isolato, alcune strade furono raddrizzate ed ampliate, si inaugurò una nuova porta denominata come la Principessa, le Mura persero la funzione difensiva per assumere quella di Parco”. 

Della principessa Elisa il nuovo volume sottolinea il ruolo attivo della promozione della cultura e delle arti e l’impronta innovatrice anche nell’operazione di trasformazione della Villa di Marlia, che aveva acquistato dalla famiglia Orsetti. Ecco così citate, tra le tappe, Palazzo Ducale (sede della Provincia di Lucca) e Villa Reale di Marlia, che furono rispettivamente reggia e residenza privata della principessa Elisa Bonaparte Baciocchi.  

Si tratta di un riconoscimento che viene a premiare l’attività da anni condotta dall'associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana - spiega l'associazione stessa in una nota - che ha affermato il carattere di Lucca come città napoleonica, procurando a Lucca una considerazione internazionale e l’apprezzamento dei più accreditati studiosi napoleonici. Sostenuta principalmente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’associazione è stata riconosciuta come partner dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Lucca e dal Comune di Lucca e collabora alla valorizzazione dell’identità napoleonica della Villa Reale di Marlia.


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